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EDIZIONE SPECIALE:La camminata contro la mafia

NOI IN PRIMA FILA PER LA LEGALITÀ
Sabato 29 marzo 2025 si svolgerà qui a Melzo la Camminata contro la Mafia, evento promosso dall’associazione Libera. Ma l’elemento originale è che la manifestazione partirà dal nostro cortile e percorrerà le strade di Melzo fino a raggiungere la piazza del Municipio. Durante la marcia sarà possibile osservare lungo il percorso le sagome di alcune vittime di mafia che le associazioni del territorio, il comune e le classi che partecipano, hanno scelto di ricordare.
La cosa straordinaria è che l’organizzazione è stata effettuata dai nostri studenti, in particolare dalla classe 3A scientifico, insieme alla loro professoressa Cristina Ballotta. Un fatto inedito se pensiamo che è la prima volta che una manifestazione così parte da una scuola e che siano proprio i ragazzi i portatori del tema della legalità.

Un ruolo fondamentale nella lotta contro la mafia è svolto da Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, fondata nel 1995 da don Luigi
Ciotti. Libera è una rete di associazioni, scuole, cooperative e cittadini impegnati nella costruzione di una società libera dalla mafia e dalla corruzione.
Il suo operato si sviluppa su diversi livelli: innanzitutto, promuove l’educazione alla legalità, organizzando incontri, laboratori e percorsi formativi nelle scuole per sensibilizzare i giovani sui temi della giustizia sociale e della responsabilità civica.
Uno degli aspetti più importanti del lavoro di Libera è la gestione dei beni confiscati alla mafia, grazie alla legge 109/1996 che permette di restituire alla collettività i patrimoni illecitamente accumulati dai mafiosi. Questi beni, che comprendono terreni, aziende e immobili, vengono trasformati in cooperative agricole, centri culturali e progetti sociali, creando opportunità di lavoro e sviluppo per i territori colpiti dalla criminalità organizzata.

Libera si occupa anche del sostegno alle vittime della mafia, offrendo supporto alle famiglie di chi ha perso la vita a causa della criminalità organizzata e promuovendo il loro diritto alla verità e alla giustizia. Inoltre, attraverso dossier, inchieste e campagne di sensibilizzazione, lavora per far emergere la presenza
mafiosa nelle istituzioni e nell’economia, contrastando il silenzio e l’omertà.

Grazie a queste attività, Libera rappresenta oggi un punto di riferimento per chiunque voglia impegnarsi attivamente nella lotta alla mafia e nella costruzione di
una società più giusta e solidale. Il suo messaggio è chiaro: solo attraverso la consapevolezza, l’impegno civile e la partecipazione attiva si può contrastare la
cultura mafiosa e affermare i valori della legalità e della democrazia.

Ma che cos’è la mafia?

La mafia è un fenomeno criminale e sociale che si sviluppa attraverso organizzazioni strutturate e radicate nel territorio, capaci di esercitare potere e controllo
mediante l’intimidazione, la violenza e la corruzione. Il termine “mafia” si riferisce principalmente a gruppi criminali come Cosa Nostra in Sicilia, la ’Ndrangheta in
Calabria e la Camorra in Campania, ma può essere usato per indicare qualsiasi organizzazione che adotti un sistema simile di potere e sopraffazione. La mafia si
infiltra nell’economia, nella politica e nelle istituzioni, sfruttando il silenzio e l’omertà per mantenere il proprio dominio. Il suo potere non si basa solo sulla forza bruta, ma anche sulla capacità di creare legami con il mondo imprenditoriale e istituzionale, ottenendo vantaggi economici e condizionando la vita pubblica.

Si parla di mafia quando ci si riferisce a un sistema criminale che opera attraverso attività illecite come estorsioni, traffico di droga, riciclaggio di denaro e appalti
truccati, ma il fenomeno mafioso va oltre il crimine organizzato. È una mentalità, un modo di esercitare il potere che impone il controllo attraverso la paura e la
sottomissione. La mafia è presente non solo nelle regioni del Sud Italia, ma anche nel resto del Paese e a livello internazionale, adattandosi ai cambiamenti sociali e
alle nuove opportunità economiche. Contrastarla significa non solo combattere i reati, ma anche promuovere una cultura della legalità, della giustizia edella partecipazione civile.

Disegno realizzato da Shanzi

Alessio 3A

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