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NOI VS IA: IL NOSTRO FUTUTO? MINACCIATO DALL’IA

Il lavoro tra vent’anni? Chi lo sa come sarà! Come studenti del liceo ci troviamo sul punto di dover compiere una scelta: quella del nostro lavoro. Ma quante volte ci siamo domandati se quel mestiere ci sarà ancora in futuro? È una domanda che fino a qualche decennio fa nessuno si sarebbe mai posto, infatti i nostri genitori e nonni non si sono mai sentiti “minacciati” dalla tecnologia, anzi erano avvantaggiati da essa; noi, invece, temiamo che molti lavori vengano rimpiazzati dalle macchine.
Questo sicuramente non vale per tutte le occupazioni: pensate a quelle professioni in cui la componente umana è indispensabile, come l’insegnante, il cui compito è quello di educare i ragazzi, appassionarli alla propria materia e accompagnarli nel loro percorso di crescita; la psicologa, che deve saper comprendere e analizzare le emozioni umane; alcuni tipi di medici, che devono saper confortare e infondere fiducia ai pazienti.
Questi sono solo alcuni esempi di lavori fondamentali per il pianeta, che, però, se venissero sostituiti dall’intelligenza artificiale non riuscirebbero a essere svolti in maniera adeguata. Al contrario, ci sono degli impieghi su cui c’è un’aperta discussione riguardo la possibilità di venire totalmente rimpiazzati dalla tecnologia o meno. Alcuni in particolare è molto probabile che a breve spariranno, come, per esempio, i lavoratori nelle fabbriche o i muratori, i mestieri, insomma, che si basano sulla manualità e già oggi stanno gradualmente svanendo. Altri ancora, d’altro canto, non si sa se verranno sostituiti: si tratta di tutte quelle professioni
riguardanti l’ambito artistico, come scrittori, cantanti, pittori e attori. Questi, infatti, potrebbero essere svolti da chiunque, in quanto l’intelligenza artificiale può tranquillamente generare un testo, un’immagine, un audio o un video.
Però questi lavori hanno anche una parte che non può essere digitalizzata, come la presenza di un attore o di un cantante sul palcoscenico, oppure un’opera d’arte tradizionale. Quindi come pensate che possa essere il nostro futuro? È tutto una grande incognita, possiamo solo sperare che seguendo le nostre passioni
giungeremo a degli sbocchi lavorativi soddisfacenti.
Vi auguriamo di trovare la vostra strada!!!

Margherita Villa e Michele
Solcia, 4BC – redazione di
Cassano

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