GIORDANO BRUNO

GIORDANO BRUNO

Liceo scientifico linguistico

Testimonianze di studenti che hanno accolto i ricercatori stranieri

ESPERIENZA CON MIRLINDA (a.s. 2019-20)

E’ arrivata,  domenica, ore 17 circa. Siamo andati a prendere una sconosciuta alla stazione dei pullman, ma non c’era.

E’ iniziata così la mia, anzi, la nostra esperienza con Mirlinda Ademi  una ricercatrice tedesca. L’inizio può apparire  strano  ma in realtà, in pochi minuti, è diventata una bellissima avventura.

Inizialmente vi era un po’ di distanza  fra Mirlinda  e la mia famiglia, poiché non ci conoscevamo affatto, ma, poco tempo dopo eravamo tutti a nostro agio nel condividere gli spazi, i dialoghi e molte risate.

Abbiamo potuto passare solo tre giorni assieme purtroppo, ma alla fine di  questo breve periodo, durante gli ultimi abbracci, c’era molta tristezza e, come ha scritto lei stessa in un biglietto che ci ha lasciato: “sembrava che ci conoscessimo da una vita, non solo da tre giorni”. Si sono creati dei bei legami, con me in primis, con mio padre che parla molto bene inglese e che teneva un po’ le fila di tutti i discorsi fungendo da traduttore, ma anche con i nonni, totalmente estranei all’inglese ma che le hanno permesso di apprezzare la cucina tipica italiana, di cui andava ghiotta.

Ciascuno ha colto l’occasione per passare un po’ del proprio tempo con lei, fino al punto in cui, parlo personalmente, ho saltato tutti gli allenamenti e ho trascorso insieme a lei anche la passeggiata quotidiana con i cani.

Nella sua presenza in famiglia ho infatti visto una bellissima opportunità per approfondire alcune tematiche scientifiche e al contempo  anche l’aspetto prettamente linguistico.

L’inglese è studiato -più o meno- a scuola ma praticarlo quasi 24h su 24 è stato molto interessante soprattutto perché non ero obbligato a farlo, mi sarebbe bastato stare zitto o chiedere a mio papà di tradurre: bisognava infatti scegliere di buttarsi e tentare, a rischio di fare un bell’errore grammaticale e far ridere tutta la famiglia. Viceversa anche lei sembrava molto interessata alla nostra lingua, abbiamo infatti spesso discusso circa quegli aspetti che risultano difficili ad ogni straniero, ad esempio l’uso delle H.

E’ stato molto bello passare questi tre giorni con lei, non solo per allenare l’inglese ma anche per apprendere aspetti lontani o comunque sia diversi rispetto alla nostra cultura. Lo consiglio a chiunque, abile o meno di parlare inglese; sono consapevole che in pochi si sono offerti di ospitare un ricercatore straniero e la questione mi crea molto dispiacere poiché è stata davvero una bella esperienza e, personalmente, ho messo il mio impegno ogni secondo per sfruttare questa preziosa opportunità e renderla ancora più utile e affascinante.

Alessandro Perfetto 3B a.s. 2019-20

 

Quando decisi di ospitare un ricercatore inglese non mi sarei aspettato che mi sarei trovato così bene. Abbiamo parlato davvero molto nonostante fosse qui per solo 3 giorni: ho così potuto migliorare il mio parlato e anche scoprire vari aspetti della cultura scozzese. 

Alessandro Barbera 5Cl a.s. 2019-20

 

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